Case study: Manutenzione conservativa e predittiva del manto stradale usando GSB-88

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Nell’ambito della gestione e manutenzione delle strade, cosi come delle piste aeroportuali, una delle situazioni ricorrenti, oltre all’usura dell’aggregato bituminoso dovuta all’intensità del traffico, è la disgregazione del manto asfaltato dovuto ai naturali processi di ossidazione dei materiali aggreganti. A quest’ultimo fenomeno si devono ovviamente aggiungere gli altri fattori ambientali, precursori dei processi di ossidazione e degradazione, come l’irradiazione solare, le escursioni termiche e le precipitazioni meteoriche.

A fronte di tali evenienze negli USA, ormai da decenni, è stata individuata una soluzione efficace con l’utilizzo di una speciale emulsione acquosa sigillante e protettiva denominata GSB-88 distribuita in Italia da IFI Srl in partnership con la EPC Srl quale applicatore esperto e qualificato.

Tale configurazione industriale è predisposta per interagire con le entità appaltatrici già presenti nel territorio ed integrarsi con il proprio know-how nelle normali operazioni di manutenzione e rifacimento stradale.

Il GSB-88 è un’emulsione acquosa stabile in cui è inserito, nella sua forma liquida, il minerale denominato gilsonite che in pratica è una forma di asfalto naturale estratto in diverse parti del mondo.

Tale materiale, una volta installato sulle pavimentazioni bituminose, penetra capillarmente delle cavità e rugosità tipiche dell’asfalto, tende a solidificare formando uno strato “plasticizzante” e isolante volto a proteggere la pavimentazione dalle azioni naturali, meccaniche e artificiali di degradazione  prolungandone nel tempo la durata e l’efficienza, mantenendo in  piena tolleranza tutti i parametri operativi incluso il coefficiente di frizione.

In particolare GSB-88 funge da idrorepellente quindi contribuisce a ridurre la compenetrazione di acqua piovana, o suoi sversamenti dovuti ad altri fattori non necessariamente naturali, nell’immediato substrato del pavimento stradale consentendo, nello stesso tempo, un rapido deflusso idrico in presenza di geometrie funzionali all’effetto drenante.

Esempio di avvenuto trattamento nella sezione di un sito aeroportuale in Italia il cui manto stradale è stato portato da un valore di PCI 37 a un valore 82.

Di conseguenza GSB-88 è concepito quale ausilio determinante nel prefigurare ritorni sull’investimento tra il 200% e il 400% considerando il rapporto tra costo per realizzare una pavimentazione nuova e prolungamento per n volte della sua vita utile. Viceversa è utilizzato per riportare al livello di operabilità efficiente quelle pavimentazioni che abbiano raggiunto il livello minimo1 oltre il quale sia  stabilito il rifacimento completo, per esempio nella scala considerata del PCI (vedi nota). Non ultimo riduce drasticamente i tempi di intervento per la semplicità ed efficienza con cui quest’ultimo può essere condotto. Su queste basi di efficienza operativa ed economia di scala GSB-88 è stato caratterizzato nella UFGS 32 01 13.63 (Unified Facilities Guide Specification) del DoD (Department of Defence) degli Stati Uniti e nella AC 150/5370-10G (Advisory Circular) della FAA (Federal Aviation Administration) item P608 Emulsified Asphalt Sealercoat.

Da questo punto di vista GSB-88 diviene parte integrante nella pianificazione programmata della gestione delle pavimentazioni stradali e aeroportuali PMS (Pavement Management System) per cui, a fronte degli Indicatori di Stato (IS) quali variabili che consentano l’analisi quantitativa e predittiva delle condizioni della pavimentazione, sarà possibile, nell’ordine della priorità degli interventi, sia facilitare e ridurre i tempi di questi ultimi che, più in generale, prolungare, programmaticamente, la vita operativa dello stesso manto stradale.